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Lettera del presidente Ulivieri - Panchina aggiuntiva per amor di verità

Per amor di verità

Comunicato del presidente Renzo Ulivieri

Chiunque si adoperi per il bene della nostra categoria è naturalmente il benvenuto, al pari di chiunque stimoli le riflessioni, tecniche o politiche che siano.

La millanteria è, invece, censurabile; vendersi pubblicamente meriti che non si posseggono è di cattivo gusto.

APPORT, associazione sorta in specifica rappresentanza dei preparatori dei portieri, ha recentemente pubblicato un proprio comunicato nel quale si legge: “la recente decisione della Federazione di permettere finalmente l’accesso alla panchina agli allenatori dei portieri patentati anche nei dilettanti è il giusto riconoscimento alla professionalità che i nostri colleghi costantemente mettono sul campo. E’ l’ennesimo traguardo raggiunto da APPORT che fin dal momento dell’istituzione del patentino per allenatore dei portieri dilettanti e settore giovanile aveva richiesto presso le associazioni di categoria presenti in consiglio federale questa possibilità. La nostra richiesta, continua nel tempo, è stata però finalmente accolta solo quando abbiamo interessato direttamente la LND e grazie ai suoi organi che si sono dimostrati da subito sensibili alla nostra richiesta la situazione si è sbloccata”.

Ciò è manifestamente e grossolanamente falso.

Si legge: “(APPORT) … aveva richiesto presso le associazioni di categoria presenti in consiglio federale questa possibilità”: mai APPORT ha avanzato ad AIAC una simile proposta (né mai altre).

Ed ancora: “la nostra richiesta, continua nel tempo (sic!) è stata però finalmente accolta solo quando abbiamo interessato direttamente la LND e grazie ai suoi organi che si sono dimostrati da subito sensibili alla nostra richiesta la situazione si è sbloccata”.

Orbene, la situazione non si è “sbloccata” dopo l’incontro di APPORT con la LND nel mese di giugno (nel frattempo, la LND è stata addirittura commissariata) ma solo lo scorso dicembre e solo a seguito dei ripetuti contatti e incontri dei vertici AIAC con il Commissario LND Dott. Giancarlo Abete e dopo l’intesa tra gli Uffici Legali di AIAC, FIGC ed LND circa il testo della proposta.

AIAC ha, dunque, elaborato la proposta, perfezionato l’intesa con la FIGC e le altre componenti federali e, posta la modifica all’ordine del giorno del consiglio federale, ne ha votato l’approvazione attraverso i propri rappresentanti.

APPORT nella vicenda, sia detto solo per chiarezza ed amor di verità, non ha avuto alcun ruolo.

Non è la prima volta che APPORT tenta di ascriversi meriti a cui è estranea. E’ accaduto anche in occasione dell’estensione dei minimi federali in Serie B per i preparatori dei portieri. In quella circostanza abbiamo taciuto, nonostante anche quell’obiettivo sia stato raggiunto solo dopo lunghe trattative condotte da AIAC con la Lega di B (analoga trattativa è ora in corso con la Lega Pro).

E’ peraltro importante sottolineare che in entrambe le occasioni, gli obiettivi prefissati e raggiunti non hanno interessato solo i preparatori dei portieri, ma anche, nel primo caso, i preparatori atletici e, nel secondo, anche gli allenatori e i preparatori atletici della Primavera e i responsabili dei settori giovanili.

Tale aspetto va ribadito poiché la categoria è una sola, composta da allenatori e preparatori: che siano dei portieri, dei difensori o degli attaccanti, non importa; non importa che siano allenatori in seconda, collaboratori tecnici o riabilitatori di calciatori infortunati; non importa che siano di prime squadre, di squadre primavera o di settori giovanili.

Perché al di là dei meriti (reali o millantati), gli obiettivi sindacali si ottengono attraverso la compattezza della categoria e potendo contare su numeri significativi di rappresentanza - e non ciascun per sé e talvolta contro gli altri.

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